Un giorno di formazione, tante storie e un unico obiettivo: la ricerca. Il racconto di Marisa

/ Un giorno di formazione, tante storie e un unico obiettivo: la ricerca. Il racconto di Marisa

Un giorno di formazione, tante storie e un unico obiettivo: la ricerca. Il racconto di Marisa

L’incontro di formazione dei volontari AIRC Firenze prende forma attraverso la voce di Marisa. Un racconto in prima persona che ci accompagna dentro la giornata Il Potere del Noi, tra confronto, consapevolezza e il valore di sentirsi parte di una comunità che lavora ogni giorno per la ricerca.

Ciao Marisa, raccontaci chi sei e da quanto tempo sei volontaria AIRC?

Ciao, io sono Marisa responsabile di piazza di Firenze. In realtà non è molto che sono volontaria AIRC, saranno una quindicina di anni.

Marisa, partecipi da tempo a iniziative come questa. Cosa ti colpisce ogni volta?
Ogni volta che partecipo torno a casa con qualcosa di positivo. Quando sei lì si respira davvero una bellissima aria: ci si confronta, ci si conosce meglio. Spesso molte persone le conosci solo di nome, ma avere l’occasione di sedersi insieme cambia totalmente la relazione.

Che tipo di confronto hai vissuto durante questa giornata?
Molto forte, soprattutto a livello umano. Al mio tavolo si è creata subito empatia. Mi sono confrontata con persone più grandi di me, che fanno volontariato da trent’anni: mi hanno trasmesso il loro sapere e l’amore accumulato in tutti questi anni. Io ho ascoltato e “bevuto” tutte queste perle.

Quanto è stata importante la presenza di alcuni rappresentati dalla sede AIRC di Milano all’incontro?
È stata fondamentale. Ha dato un valore aggiunto alla giornata, più spessore e più senso a ciò che stavamo facendo. Ti fa sentire parte di qualcosa di strutturato, non solo di un gruppo di volontari sparsi.

Che clima hai percepito tra i volontari presenti?
Molto entusiasmo. Ho registrato sensazioni positive da tutti. Forse la giornata è stata un po’ lunga, ma se fossimo andati via subito dopo pranzo ci saremmo persi un pezzo importante. Sarebbe stato come lasciare qualcosa di irrisolto.

Il pranzo conviviale che ruolo ha avuto?
Un ruolo enorme. Tra una battuta, un caffè, si sono creati veri luoghi di chiacchiera. Sono momenti che rafforzano i legami e rendono il gruppo più coeso anche quando poi si lavora insieme in piazza.

Durante la giornata avete ricevuto molte informazioni. C’è qualcosa che ti ha colpito in particolare?
Sì, sono arrivate tante informazioni utili, anche su aspetti che a volte diamo per scontati o che non conosciamo fino in fondo. Sapere, ad esempio, che l’85% dei fondi raccolti viene destinato direttamente alla ricerca è stata una scoperta fortissima: non lo avrei mai detto. Ed è importante, perché poi tutto questo lo possiamo raccontare alle persone in piazza.

Come responsabile di piazza, cosa ti porti a casa da questa esperienza?
La consapevolezza che c’è ancora tanto da fare. È vero, la ricerca ha fatto grandi passi avanti, ma deve continuare. Va avanti per piccoli tasselli che possono sembrare minuscoli, ma sono fondamentali. L’importante è che ci siano e che si continui a costruire.

Che tipo di messaggio è passato durante la giornata?
Non è stato un incontro autoreferenziale. Non ci siamo detti solo “quanto siamo stati bravi”, ma piuttosto quanto ancora dobbiamo fare e cosa possiamo fare tutti, concretamente, per contribuire all’avanzamento della ricerca.

Si è parlato anche di esperienze passate con i volontari. Cosa è rimasto particolarmente impresso?
È tornato spesso l’incontro organizzato da AIRC l’anno scorso a Firenze. Quel ricercatore è rimasto davvero nel cuore dei volontari: è stato molto bravo a raccontare cosa fa la ricerca e come funziona. È il tipo di incontro che lascia un segno.

Guardando al futuro, cosa pensi che i volontari possano fare di più?
Dovremmo imparare a coinvolgere maggiormente le persone che non sono ancora dentro AIRC. Far vedere cosa facciamo, come funziona davvero l’associazione, cosa significa far parte di questo “noi”. È anche così che si costruisce il futuro del volontariato e della ricerca

Un sentito grazie a Silvia Carteny e Lella Quinto per aver partecipato a questa prima data di formazione e alle colleghe Maria Cesa Bianchi e Benedetta Alamanni per aver organizzato questa giornata.

Ultime news

Newsletter

Resta in contatto
con la community!

Presto riceverai la newsletter con tutti gli aggiornamenti
su iniziative, progetti, novità dedicati ai volontari AIRC!